Tempo di referendum 4 – Le funzioni del parlamento

cameraQuarta “pillola costituzionale” pubblicata sulla Rivista La Città invisibile  http://www.perunaltracitta.org/2016/07/16/le-principali-funzioni-del-parlamento/ dal titolo Le principali funzioni del Parlamento

 

Come abbiamo visto, nella riforma renziana il parlamento rimane bicamerale. Verrebbe messo in soffitta il c.d. “bicameralismo perfetto” sostituendolo con una confusa differenziazione soprattutto nella parte legata alla funzione legislativa. Lo abbiamo già scritto nella pillola precedente, la camera rimane l’unico ramo del parlamento a votare la fiducia al governo, mentre la funzione legislativa, si articola in quattro distinti procedimenti.
Attualmente nella costituzione del 1948 “la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due camere” come recita l’articolo 70. Nove parole estremamente chiare che vengono sostituite da 432 parole costruite con una tecnica legislativa decisamente involuta che, nell’articolo 70 riscritto, delinea ben quattro procedimenti legislativi diversi tra di loro: per essere ancora più chiari vi saranno quattro modi diversi di fare leggi al posto di uno. Per chi si è fatto alfiere della “semplificazione” è un paradosso. Continua

Tempo di referendum 3 – Il parlamento

Continua la pubblicazione delle “pillole costituzionali” sulla Rivista La città invisibile  in vista del referendum del prossimo ottobre http://www.perunaltracitta.org/2016/07/05/parlamento-della-riforma-renziana/

Nella riforma Renzi/Boschi il parlamento resta a composizione bicamerale: la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica. Quello che cambia, come vedremo, è il c.d. “bicameraliparlamentosmo perfetto” sistema nel quale le due Camere hanno gli stessi identici compiti.
In questa “pillola” concentreremo la nostra attenzione sulla composizione di quello che si vorrebbe far diventare il nuovo parlamento, rimandando al prossimo appuntamento le funzioni.

Nel sistema che si intende introdurre la Camera conserverebbe gli stessi parlamentari (630) e l’elettività, e rimarrebbe l’unico ramo del parlamento a votare la fiducia al Governo: “il Governo deve avere la fiducia della Camera dei deputati” recita il primo comma dell’articolo 94 riscritto. Continua

Infermiera killer di Lugo di Romagna: è stato “omicidio difensivo”. Le motivazioni della Corte di assise di Ravenna

Pubblicato su Quotidiano sanità con il titolo “Ecco le motivazioni all’ergastolo all’infermiera di Lugo di Romagna: il suo fu un omicidio difensivo”  http://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=41260

cloruroLa vicenda di D.P. – infermiera in servizio presso il reparto di medicina dell’ospedale civile Umberto I di Lugo di Romagna – e il clamore mediatico provocato rappresenta una vicenda processuale non riconducibile agli usuali canoni della responsabilità professionale per colpa. Si tratta di un fatto riconducibile al c.d. “dolo professionale” – espressione coniata nel 1955, per la prima volta, da Francesco Introna – e, più precisamente, a uno dei più gravi casi di dolo professionale accaduti negli ultimi decenni.
Stiamo parlando di un processo per “omicidio volontario pluriaggravato dall’utilizzo del mezzo venefico, dai motivi abietti, dalla premeditazione, dalla minorata difesa della vittima e dall’abuso della qualifica e dalle mansioni di infermiera” nei danni di R.C., paziente ricoverata presso il suo reparto. L’omicidio volontario sarebbe avvenuto “mediante la somministrazione di due fiale di cloruro di potassio, sottratte dall’armadio farmacia del reparto”. Continua a leggere o scarica l’articolo in pdf infermiera Lugo di Romagna e omicidio difensivo Continua

Pubblicato il decreto sui “furbetti del cartellino”

furbettiRiproponiamo in versione corretta un articolo già uscito lo scorso gennaio sui c.d. “furbetti del cartellino”. E’ stato pubblicato ieri in gazzetta ufficiale il decreto 116/2016 in attuazione – o meglio in anticipazione – alla c.d. legge Madia. Si tratta del primo di una serie di decreti che riguardano il pubblico impiego. Scarica l’articolo Articolo decreto %22furbetti del cartellino%22decreto furbetti del cartellino    Scarica il decreto decreto furbetti del cartellino

Tempo di referendum costituzionale/2

costituzioneProsegue la pubblicazione delle “pillole” costituzionale sulla Rivista La Città invisibile. Nel numero 8 del 22 giugno è stato pubblicato l’articolo sui sistemi elettorali dal titolo “Dal Porcellum all’Italicum” http://www.perunaltracitta.org/2016/06/20/dal-porcellum-allitalicum/

Iniziare una rubrica che porta il nome di “pillole costituzionali” con l’analisi sui sistemi elettorali sembra contraddittorio nel momento in cui le leggi elettorali non fanno parte della Costituzione e sono “semplici” leggi ordinarie. In realtà la legge c.d. Italicum è parte integrante, come vedremo, della proposta della controriforma Renzi/Boschi.

Porcellum
Dobbiamo però partire da più lontano e dalla legge c.d. Porcellum di cui questo parlamento è l’espressione. La legge 270/2005, nota anche come legge “Calderoli”, aveva, per la Camera, introdotto un sistema elettorale proporzionale, a liste bloccate senza voti di preferenza, con un premio di maggioranza per la coalizione vincente non ancorato al raggiungimento di una certa percentuale di voti e, per il Senato, un sistema a base regionale, sempre con premio di maggioranza non ancorato a una percentuale minima, premio di da attribuirsi su base regionale. Continua

Riforma degli Ordini. Vera riforma o solo restyling?

ordiniPubblicato su Quotidiano Sanità http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=40595 in data odierna

Dopo molti anni di dibattito sugli ordini professionali e sul loro ruolo il Senato ha approvato, all’interno del ddl Lorenzin – “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali, nonché disposizioni per l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute” -, una riforma degli ordini delle professioni sanitarie (ora Atto Camera n. 3868).
La scelta è stata quella di intervenire con la forma della novella legislativa e quindi modificando parzialmente il sistema sostanzialmente definito dalla normativa del 1946 (D.Lgs cps 233). Continua

Tempo di referendum costituzionale

referendumPubblicato sul numero 43 dell’8 giugno 2016 della Città invisibile con il titolo “La controriforma costituzionale Renzi-Boschi” http://www.perunaltracitta.org/2016/06/06/la-controriforma-costituzionale-renzi-boschi/#

Sarebbe facile storpiare la parola “riforma” applicata alla legge costituzionale “Renzi-Boschi” (o anche Alfano e Verdini) con la vulgata giornalistica di “deforma” o “schiforma”. Vogliamo stare nel merito delle proposte e del nuovo assetto che si vuole imprimere alla Costituzione del 1948.

Viene presentata, dunque, come una riforma. Senza rivangare le differenze storiche tra “riformisti” e “rivoluzionari, troppo indietro nel tempo, nel linguaggio corrente riforma evoca, comunque, uno stato di miglioramento. Nel caso di un’asserita riforma della Carta fondamentale di uno Stato i miglioramenti dovrebbero attenere ai principi e al funzionamento della Carta precedente attraverso l’aumento di diritti del “popolo sovrano”.

download (5)Le proposte di modifica riguardano la seconda parte della Costituzione denominata “Ordinamento della Repubblica”, e quindi gli organi rappresentativi, la loro modalità di funzionamento, gli enti territoriali e tanto altro (sono ben 47 articoli).

In questi casi una riforma che vuole essere tale interviene sul miglioramento della democrazia rappresentativa, sul rapporto con gli elettori, sulla maggiore vicinanza del corpo elettorale agli organi di rappresentanza politica, su nuovi elementi di democrazia partecipativa, avvicina il parlamento alle istanze degli elettori. Potremo continuare ma ci fermiamo qui. Continua

Cassazione. Il medico sbaglia dosaggio del farmaco e il paziente muore. Responsabile anche l’infermiera che glielo ha somministrato senza accorgersi dell’errore nella prescrizione

cloruro di potassioPubblicato su Quotidiano Sanità in data odierna http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=40046

La Corte di cassazione (III sezione civile, sentenza 12 aprile 2016, n. 7106) interviene per l’ennesima volta sulla responsabilità di equipe con particolare riferimento al rapporto medico-infermiere con una interessante sentenza destinata a fare discutere, ma che oramai si inserisce in un filone giurisprudenziale consolidato, relativo a una responsabilità condivisa nella duplice attività di prescrizione/somministrazione di farmaci. Continua a leggere o scarica l’articolo in pdf Cassazione cloruro di potassio sito BENCI Continua

Al professionista in pronta disponibilità (attiva) spetta un giorno di riposo settimanale senza sua richiesta

reperibilit okPubblicato in data odierna su Quotidiano Sanità http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=39695

 

La Corte di cassazione (sezione lavoro, sentenza 18 marzo 2016, n. 5465) torna sull’annoso problema interpretativo della pronta disponibilità con un inquadramento e delle puntualizzazioni probabilmente definitive a normativa vigente.
Il casus belli nasce all’interno del contratto collettivo nazionale della dirigenza medica del 2005 ma le considerazioni valgono, come per stessa ammissione della Suprema Corte, anche per il contratto del comparto vista la pressoché totale sovrapposizione di norme.
Come è noto la pronta disponibilità è un istituto contrattuale che prevede l’immediata reperibilità del dipendente e del dirigente non seguito da chiamata – per la giurisprudenza “pronta disponibilità passiva” – e, in caso di chiamata – per la giurisprudenza “pronta disponibilità attiva” – nell’obbligo di recarsi al posto di lavoro a rendere la prestazione lavorativa nel più breve tempo possibile secondo accordi da definirsi in sede locale.
Inoltre i contratti stabiliscono che in caso di chiamata il lavoro può essere retribuito come straordinario o essere fruito come recupero orario. Infine, nel caso in cui la chiamata (in pronta disponibilità attiva), avvenga nel giorno di riposo settimanale al lavoratore “spetta” un giorno di riposo compensativo nella settimana successiva “senza riduzione del debito orario”. Quindi in caso di chiamata nel giorno festivo o nel giorno libero settimanale la settimana successiva il lavoratore ha diritto a un giorno di riposo mantenendo però l’obbligo complessivo del “debito orario” settimanale di 36 o 38 ore a seconda della tipologia contrattuale. Scarica l’articolo in pdf Cassazione reperibilita sito oko continua a leggere  Scarica la sentenza Cassazione reperibilita 2016 Continua

Osteopatia e Chiropratica Le norme ad professionem del Senato

Pubblicato in data odierna su Quotidiano Sanità http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=39502

 

chiropratica immagine

 

 

Premessa
Nei convulsi anni novanta dello scorso secolo sono proliferate una serie numerosa di professioni sanitarie molte delle quali, del tutto verosimilmente, potevano essere ricondotte a processi unitari.
Qualcuno, all’epoca, definì un ufficio del ministero della sanità una sorta di “profilificio”: in pochissimi anni furono definite, come è noto, ben 22 professioni sanitarie.
Dal 1994 in poi, in relazione alla previsione normativa che attribuiva al ministero il compito di individuare “con proprio decreto le figure da formare e i relativi profili”, furono approvate le relative professioni.
Furono sostanzialmente “fotografate” le figure esistenti e strutturate con profilo e formazione universitaria e furono riconosciuti i percorsi precedenti. Si trattava – e si tratta – di professioni “storiche” dei servizi sanitari e presenti nei servizi. Il percorso è stato poi lineare: individuazione del profilo, omogeneizzazione del percorso attraverso la formazione universitaria e successivo loro inquadramento all’interno della “legge quadro” 42/99.

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