Continuano i casi di “dolo professionale”: la vicenda di Verona

Ennesimo caso di “dolo professionale” che coinvolge il mondo sanitario e, in particolare, il mondo assistenziale. Questa volta l’accusa è a carico di un infermiera dell’azienda ospedaliera di Verona, di avere somministrato, senza autorizzazione e senza un valido motivo terapeutico, della morfina per via orale causando seri problemi di salute al bambino coinvolto.

Sono stato intervistato da Enrico Santi de “L’Arena”, quotidiano di Verona, in quanto mi sono occupato più volte proprio dei casi di dolo professionale. Non avendo letto gli atti mi sono limitato a considerazioni di carattere generale sulla base delle informazioni che sono emerse dalla lettura dei giornali. Ecco la mia intervista a L’Arena.

Il titolo dell’articolo – redazionale – è focalizzato sulla vicenda degli stupefacenti. Non avendo letto gli atti ho fatto solo considerazioni generali e non sono entrato nel merito del problema. Non conoscendo il nome del farmaco mi sono limitato a richiami della normativa.

Ho inoltre fatto delle considerazioni – non pubblicate – sul problema dello stress e del burn out.

intervista a L’Arena di Verona