Aborto. Su cosa hanno votato realmente in Irlanda

Hanno abrogato il terzo comma dell’articolo 40 della Costituzione che poneva sullo stesso piano il diritto alla vita del nascituro al diritto della vita della madre. “Lo Stato riconosce il diritto alla vita del nascituro e, con il debito riguardo al pari diritto alla vita della madre, garantisce con le sue leggi il rispetto e, per quanto possibile, la tutela e l’azionabilità di tale diritto. Ricordiamo che la Corte costituzionale italiana aveva fatto venire meno l’equipollenza nel 1975. Gli irlandesi, però, nella Costituzione avevano successivamente inserito il diritto delle donne irlandesi di abortire all’estero. Sembra pazzesco ma è così. Infatti non vi era preclusione all’immigrazione in Inghilterra. Si leggeva, sempre nella Costituzione, che lo Stato”non pone limiti alla libertà di ottenere o di rendere disponile nello Stato, nel rispetto delle condizioni fissate dalla legge, le informazioni relative ai servizi lecitamente disponibili in un altro Stato. Si a migrare per abortire ma non ad abortire in Irlanda. Gli irlandesi hanno scritto una pagina di civiltà.