Il Ministero della salute firma ha emanato il decreto sugli “elenchi speciali” delle professioni sanitarie della riabilitazione, tecniche e della prevenzione

Con l’emanazione di questo decreto dovrebbe arrivare alla parola “fine” la querelle che è iniziata con la riforma degli ordini professionali e con la creazione di nuovi albi.

In realtà la questione parte da lontano con la legge 26 febbraio 1999, n. 42 recante “Disposizioni in materia di professioni sanitarie” che in un’ottica di omogeneizzazioe delle figure professionali riconobbe l’equipollenza dei titoli conseguiti precedentemente alla istituzione dei corsi universitari con il requisito che avessero permesso di accedere al pubblico impiego tramite concorsi pubblici, l’iscrizione agli albi professionali in regime di lavoro dipendente o autonomo.

Accanto all’equipollenza si stablì un percorso di equivalenza  da attuarsi con l’emanazione di appositi decreti ministeriali per coloro che non erano in possesso dei titoli equipollenti con la previsione, anche, della frequenza ad appositi corsi di “riqualificazione professionale”.

Una volta istituiti i nuovi albi previsti dalla legge 3/2018 si è posto il problema di coloro che, pur esercitando la professione, non erano in possesso di titoli equipollenti ed equivalenti.

Con la legge 145/2018 si è deciso di procedere alla costituzione di “elenchi speciali” per coloro che svolgono o che abbiano svolto un’attività professionale in regime di lavoro dipendente o autonomo,  per un periodo minimo di trentasei mesi, anche non continuativi, negli ultimi dieci anni”.

Questi “professionisti” potranno continuare a esercitare se entro il 31 dicembre 2019 si iscriveranno negli elenchi speciali posti “a esaurimento” e istituti presso gli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione”.

Sono di conseguenza stati istituiti 17 “elenchi speciali” riferiti alle rispettive professioni  – mancano, perché già professioni precedentemente ordinate i tecnici sanitari di radiologia medica e gli assistenti sanitari – a cui potranno iscriversi coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti indicati dal decreto suddivisi tra:

  1. a) dipendenti di strutture pubbliche;
  2. b) dipendenti di strutture private;
  3. c) liberi professionisti

Si rimanda al DM in allegato la lettura degli specifici requisiti.

 

Gli elenchi saranno tenuti dagli ordini territoriali.

 

 

Procedura similare per i massofisioterapisti con la singolarità che non vi sono figure di riferimento equipollenti come per le precedenti figure.

 

Scarica il decreto Decreto elenchi speciali