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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge sul consenso informato e il biotestamento (D.a.t.)

E’ stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge 22 dicembre 2017, n. 219 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”. Scarica la legge Legge Dat Biotestamento Gazzetta Ufficiale

La riforma degli Ordini professionali e i Codici deontologici. Un gran pasticcio (seconda parte)

Pubblicato su Quotidiano sanità

Nella prima parte di questo contributo avevamo posto l’attenzione sui cambiamenti strutturali e organizzativi della legge sugli ordini professionali. In questa seconda parte analizziamo le novità sui codici deontologici e sui procedimenti disciplinari.

Sui codici deontologici in generale: premessa
I codici deontologici sono il tradizionale strumento di codificazione di norme etiche patrimonio delle professioni “ordinate”. Deve essere prioritariamente sottolineato che i codici deontologici contengono “norme deontologiche che l’ordine professionale o il collegio ritengono importante proporre ai propri iscritti, ma tali norme non si identificano con l’intera sfera della deontologia” (Benciolini P, 2000).
Un conto, quindi, è la riflessione deontologica altro è la sua cristallizzazione a un determinato momento storico rinchiusa nel codice. Il codice deontologico rappresenta un atto di autodisciplina professionale a cui viene riconosciuto il duplice ruolo di “fonte di orientamento professionale e di paradigma per la valutazione di condotte” (Barni M, 1998). Continua

La riforma degli ordini professionali. Ecco cosa cambierà per i medici e per tutte le altre professioni sanitarie (prima parte)

Pubblicato su Quotidiano sanità

La riforma degli Ordini e la costituzione di nuovi numerosi Albi professionali è stata salutata con un (quasi) generale plauso.
Ad eccezione della Fnomceo  tutto il novero delle professioni si è dichiarato soddisfatto.
Cerchiamo di capire meglio la portata delle innovazioni tenendo presente i diversi riflessi che si potranno avere nelle categorie professionali.
Tecnicamente la riforma degli Ordini si presenta come una novella legislativa, non innovando quindi completamente la decisamente vetusta storica normativa ordinistica del dopoguerra, che mantiene l’impianto di quanto non innovato.
Avevamo già notato che la legge Lorenzin “abroga tre dei quattro capi legislativi lasciando immutata solo la parte sull’organo giurisdizionale speciale della Commissione centrale delle professioni sanitarie”. In questa prima parte affronteremo i cambiamenti che coinvolgono le varie professioni, riservando alla seconda parte sui cambiamenti dei rapporti tra la deontologia e la giustizia ordinistica.
Le innovazioni della prima parte li distingueremo tra i cambiamenti (pochi) per la professione già precedentemente “ordinata” come la professione medica, i cambiamenti per le professioni già dotate di collegio e albo professionale come le professioni infermieristiche, ostetriche e di tecnico sanitario di radiologia medica e le professioni non dotate di albo e collegio professionale. Continua

Anteprima corsi offerta formativa 2018

 

Anticipiamo la nuova offerta formativa che si arricchisce di 5 nuovi corsi rispetto allo scorso anno. Alcuni di questi verranno implementati nelle prossime settimane. In particolare il corso sul contratto di lavoro del comparto sanità (previsto in definitiva approvazione a fine gennaio) e quello sui decreti attuativi della legge Gelli (previsti in approvazione entro fine gennaio).

Ai primi di febbraio sarà disponibile l’intera offerta formativa.
Tutti coloro che sono interessati possono contattarci ai numeri indicati nella brochure.

 

Nuovi corsi

  1. La nuova legge sul consenso informato e sul testamento biologico (d.a.t.). Aspetti operativi, giuridici e deontologici
  2. Da Collegio a Ordine professionale. Significato, innovazioni, opportunità e criticità
  3. Il nuovo contratto di lavoro del comparto sanità. Diritti, doveri, indennità e carriere dei professionisti sanitari (in preparazione e operativo dal momento dell’approvazione del contratto).
  4. La responsabilità professionale sanitaria dopo la legge “Gelli” e i decreti applicativi ((in preparazione e operativo dal momento dell’approvazione dei decreti sulle assicurazioni).
  5. La legge sulle vaccinazioni obbligatorie e il ruolo del professionista sanitario

Scarica la brochure Corsi Anteprima 2018

Le nuove regole sulle visite fiscali del pubblico impiego

In esecuzione alla c.d. Legge Madia è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il D.M. 17 ottobre 2017, n. 206 che regolamenta tutto l’iter delle visite fiscali.
Le novità, annunciate tra l’altro, sono relative alla pluralità di visite di controllo sullo stesso certificato – “cadenza sistematica e ripetitiva” -, la possibilità di contestare il risultato della visita fiscale e la necessità di richiedere un certificato sostitutivo nel caso in cui il lavoratore voglia tornare anticipatamente al lavoro.
Nessuna novità invece sulle fasce orarie che rimangono confermate per il pubblico impiego: 9-13 e 15-18.

Scarica il decreto Visite fiscali dm 2017

Approvata la legge c.d. Lorenzin sugli ordini professionali

Approvata stamani la legge “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali, nonché disposizioni per l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute” che istituisce gli ordini per le professioni che ne erano prive e trasforma i vecchi collegi in ordini. Ci sono anche norme sul contrasto all’abusivismo professionale. Nei prossimi giorni pubblicheremo i relativi approfondimenti.

Scarica il testo della legge approvata dal Senato ddl lorenzin dicembre 2017

La legge sul testamento biologico. Cosa cambia con le Dat (II parte)

Pubblicato su Quotidiano sanità

Nel contributo precedente avevamo affrontato le innovazioni della recente legge “Norme di materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” approvata in via definitiva dal Senato in data 14 dicembre u.s. relativamente alla pratica del consenso informato.
In questa seconda parte ci occuperemo delle disposizioni anticipate di trattamento o D.A.T. che costituiscono la terminologia italiana del testamento biologico o biotestamento.
Preliminarmente affronteremo la questione dell’idratazione e della nutrizione artificiale, dell’accanimento terapeutico e della sedazione palliativa profonda.

La natura della nutrizione e idratazione artificiale 
La discussione sulla natura della nutrizione e dell’idratazione artificiale è stata posta in ordine alla sua rifiutabilità come trattamento sanitario. Le posizioni che si fronteggiavano erano e sono due: il fronte laico che la considera avente natura sanitaria in quanto “posta in seguito a una valutazione dello stato dello stato energetico del paziente e monitorata da medici e operatori sanitari professionali” (Commissione ministeriale c.d. Veronesi-Oleari) e il fronte cattolico che anche sulla base di un parere del Comitato nazionale di bioetica li considera “acqua e cibo” e quindi non rifiutabili in quanto da considerarsi “sostentamento ordinario di base” finalizzate a garantire le condizioni fisiologiche di base per vivere” (CNB, parere del 30 settembre 2005).
E’ opportuno ricordare che sia il mondo scientifico – tra tutti il parere della Società italiana di nutrizione parenterale (SINPE, Precisazioni in merito alle implicazioni bioetiche della nutrizione artificiale, gennaio 2007) sia, soprattutto, la Corte di cassazione sul caso Englaro avevano già chiarito la natura terapeutica delle pratiche: “Non vi è dubbio che l’idratazione e l’alimentazione artificiali con sondino nasogastrico costituiscono un trattamento sanitario.
Esse, infatti, integrano un trattamento che sottende un sapere scientifico, che è posto in essere da medici, anche se poi proseguito da non medici e consiste nella somministrazione di preparati come composti chimici implicanti procedure tecnologiche”. (Cassazione civile, I sezione, sentenza 16 ottobre 2007, n. 21748).
La posizione del mondo scientifico d’altra parte non poteva non partire dal presupposto che la miscela nutrizionale alla base della nutrizione artificiale sia a tutti gli effetti un composto farmaceutico e più esattamente una preparazione “galenica magistrale” soprattutto laddove venga infusa per via parenterale.
L’annosa discussione si chiude con l’approvazione della legge. Alimentazione e idratazione artificiale sono atti sanitari e quindi sottoposti alla volontà del paziente con la possibilità del suo rifiuto. Non possono, di conseguenza, essere imposti. Il tentativo di limitare il perimetro dell’autodeterminazione non è passato. Continua

Consenso informato. Cosa cambia con la nuova legge (prima parte)

Pubblicato su Quotidiano sanità

Pubblichiamo il commento della prima parte della legge approvata il 14 dicembre al Senato “Disposizioni in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”. Scarica il testo della legge approvato dal Senato testamento biologico senato

L’approvazione in via definitiva da parte del Senato del ddl “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” è senza dubbio una buona notizia. La legge si struttura sostanzialmente in due parti: la prima sul consenso informato e la seconda sul testamento biologico chiamato “disposizioni anticipate di trattamento”.
Il testo, lungi dall’essere rivoluzionario, è sostanzialmente una fotografia, all’interno di una legge ordinaria, della situazione esistente e che si è affermata per volontà giurisprudenziale – ricostruita sui principi costituzionali e internazionali – per volontà deontologica e per la consuetudine ormai consolidata nelle strutture sanitarie.
Continua

L’autodeterminazione del paziente, il biotestamento e Ippocrate. Ecco perché sono incompatibili

Riportiamo l’intervento di Daniele Rodriguez, professore ordinario di medicina legale all’Università degli Studi di Padova in merito alla polemica intercorsa tra il sottoscritto e Ivan Cavicchi in merito al superamento del paternalismo ippocratico e l’autodeterminazione.

Il 13 novembre 2017 QS ha pubblicato un articolo di Luca Benci intitolato “Se anche Ippocrate rema contro il testamento biologico”. Alcuni contenuti di questo articolo sono stati fermamente criticati in una serie di interventi polemici in cui è scomparso completamente l’oggetto del discorso di Benci, cioè il testamento biologico e la non ancora avvenuta “approvazione di una legge non più rinviabile”. Continua

La rivoluzione silenziosa del consenso informato e l’autodeterminazione del paziente

Pubblicato su Quotidiano sanità

Riportiamo l’articolo pubblicato su Quotidiano sanità del 4 dicembre  2017 di Mariella Immacolato, direttore dell’Unità operativa complessa di medicina legale dell’Azienda USL Toscana Nord-Ovest e membro del Direttivo della Consulta di Bioetica. L’articolo entra in una discussione sul superamento  della cultura ippocratica e il valore del consenso informato e nella polemica intervenuta tra il sottoscritto e Ivan Cavicchi.

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