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codice di deontologia medica

Consenso informato, Dat e codice di deontologia medica: le ragioni della prevalenza legislativa

Pubblicato su Quotidiano sanità

I codici deontologici di tutte le professioni sanitarie sono chiamati a dare il proprio contributo  nel nuovo contesto che si è aperto dopo l’approvazione della legge Lorenzin sugli ordini professionali.
Si precisano per la prima volta in un testo normativo,  quanto meno parzialmente, i contenuti e i valori che devono essere contenuti all’interno di un codice deontologico.
Nella novella legislativa si indicano le finalità degli ordini che devono essere informate (anche) ai “principi etici dell’esercizio professionale indicati nei codici deontologici”.
I codici verranno emanati dalle Federazioni nazionali dietro approvazione con maggioranza qualificata dei tre quarti del Consiglio nazionale (l’insieme dei presidenti provinciali e interprovinciali).
La maggioranza qualificata impone un grande sforzo di condivisione da parte del sistema ordinistico. Dunque nei codici deontologici devono essere contenuti i principi etici dell’esercizio professionale e non anche, come aveva suggerito il testo approvato nella precedente lettura dal Senato, di definire le “aree condivise tra le diverse professioni, con particolare riferimento alle attività svolte da équipe multiprofessionali in cui le relative responsabilità siano chiaramente identificate ed eticamente fondate”. Continua

Sui rapporti tra legge e deontologia

leggeMia risposta a Roberto Polillo e Alessandro Vergallo pubblicata su Quotidiano Sanità http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=28737

Il mio ultimo intervento su Quotidiano sanità “Cosa cambia se passa la legge sull’atto medico” (http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=28546) è stato ampiamente ripreso da due commentatori: il dott. Roberto Polillo (http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=28650)

e il dott. Alessandro Vergallo (http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=28719).

Entrambi pongono la questione della definizione dell’atto medico seppure con accenti diversi.

Alessandro Vergallo mi accusa di dare ai codici deontologici delle professioni sanitarie un valore diverso dal codice di deontologia medica. Non credo di avere mai fatto questo tipo di affermazione. Vero è, invece, che nel diritto positivo vigente – la legge 42/99 – si ancora l’esercizio professionale – “il campo proprio di attività e di responsabilità” – a “tre criteri guida”, tra cui il codice deontologico. Non esiste una norma similare che richiami il codice di deontologia medica.
Era la prima volta – non seguita da altre – che il legislatore richiamava un codice deontologico in un testo di legge, per così dire – a scatola chiusa. Il codice della privacy, per i giornalisti, aveva previsto l’approvazione di un codice ma sotto la supervisione del Garante. In questo caso invece non era e non è previsto alcun controllo esterno. Da un lato vi è quindi un riconoscimento ampio di autonomia dall’altro una grande responsabilità sull’utilizzo dei codici deontologici la cui normazione deve rimanere nell’alveo che le è proprio.
I codici deontologici hanno talvolta anticipato tematiche a valenza etica (e anche giuridica ma sempre collegate all’etica) che non sono mai regolamentate per legge. Penso all’insostituibile ruolo che, soprattutto anni orsono, ha avuto proprio il codice di deontologia medica sulla materia del consenso informato, sulle direttive anticipate, sulla procreazione assistita. Tutte materie – ad eccezione di quest’ultima – mai regolamentate da leggi ordinarie. Il codice di deontologia medica si è posto come un faro – anche se non sempre del tutto coraggioso – nel riferimento alla materia. Continua

Nuova edizione del volume su La prescrizione e la somministrazione dei farmaci: la responsabilità giuridica e deontologica

 

Immagine Libro farmaciA settembre verrà pubblicata la seconda edizione del libro in formato cartaceo (disponibile in libreria) e in formato ebook (pdf) disponibile negli store che verranno indicati.

Il libro si presenta completamente aggiornato con particolare riferimento alla disciplina degli stupefacenti (dovuta all’abrogazione della legge Fini-Giovanardi, alla prescrizione dei farmaci off label, alle indicazioni del nuovo codice di deontologia medica, alle raccomandazioni ministeriali e alla casistica di responsabilità professionale.

Scarica l’indice e la presentazione Indice e presentazione Libro farmaci II edizion