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franco mastrogiovanni

“La contenzione fisica non è un atto terapeutico”. La Cassazione sul caso “Mastrogiovanni”

Pubblicato su Quotidiano sanità

La vicenda di Franco Mastrogiovanni è giunta, dunque, alla conclusione.
Il “maestro più alto del mondo” era stato sottoposto nel 2009 a un trattamento sanitario obbligatorio, ricoverato in SPDC a Vallo della Lucania, viene prima sedato farmacologicamente (contenzione farmacologica) e successivamente anche meccanicamente, attraverso “fascette dotate di viti di fissaggio applicate ai quattro arti e fissate alle sbarre del letto”.
Mastrogiovanni non viene più liberato dalla contenzione e dopo oltre ottanta ore ne viene constatato il decesso. La causa di morte viene riscontrata in un edema polmonare.
Coinvolti come imputati  ben diciassette tra medici e infermieri per sequestro di persona (art. 605 cp), morte come conseguenza di altro reato (art. 586 cp) e, limitatamente ai medici, falso ideologico in atto pubblico (art. 479 cp).
In primo grado, il Tribunale di Vallo della Lucania condanna solo i medici; la Corte di appello di Salernoin condanna anche gli infermieri. La Cassazione ha sostanzialmente confermato l’impianto della sentenza di appello.
Vicenda complessa che ha avuto come particolarità la videogistrazione di tutto l’evento: il reparto, infatti, era dotato di un impianto di videosorveglianza e videoregistrazione che – in evidente contraddizione con la legge sulla privacy (di cui non si è discusso) – ha mostrato un eccezionale documento che ha permesso di ricostruire tutta la vicenda.
A livello mediatico si registra anche la presenza del film “87 ore” di Costanza Quatriglio. Continua

FIRENZE, 4 OTTOBRE 2013
Convegno nazionale
Malpractice, abusi e responsabilità professionale: i casi di Francesco Mastrogiovanni e Stefano Cucchi
Programma definitivo

GiglioI casi di Franco Mastrogiovanni (morto al letto di contenzione dopo 80 ore all’interno di un ospedale pubbli co) e di Stefano Cucchi (morto in un reparto di medicina penitenziaria di un ospedale romano) hanno scosso l’opinione pubblica e il mondo professionale.

Le sentenze di primo grado hanno condannato i medici e assolto gli infermieri e, nel caso di Stefano Cucchi, anche gli agenti di polizia penitenziaria.

Il convegno si propone di analizzare sotto il profilo giuridico, medico-legale e professionale i due casi allo stato attuale delle conoscenze.

Il 4 ottobre a Firenze giuristi, medico-legali, medici e infermieri discuteranno sotto i vari profili dei due casi.

Evento ECM accreditato per tutte le professioni. 6,2 crediti per tutte le professioni.

Posti disponibili: 200.

Scarica la locandina con il programma definitivo locandina_malpractice_completo ok

FIRENZE, 4 OTTOBRE 2013
Convegno nazionale
Malpractice, abusi e responsabilità professionale: i casi di Francesco Mastrogiovanni e Stefano Cucchi
Primo annuncio

Firenze violaI casi di Franco Mastrogiovanni (morto al letto di contenzione dopo 80 ore all’interno di un ospedale pubbli co) e di Stefano Cucchi (morto in un reparto di medicina penitenziaria di un ospedale romano) hanno scosso l’opinione pubblica e il mondo professionale.

Le sentenze di primo grado hanno condannato i medici e assolto gli infermieri e, nel caso di Stefano Cucchi, anche gli agenti di polizia penitenziaria.

Il convegno si propone di analizzare sotto il profilo giuridico, medico-legale e professionale i due casi allo stato attuale delle conoscenze.

Il 4 ottobre a Firenze giuristi, medico-legali, medici e infermieri discuteranno sotto i vari profili dei due casi.

Evento ECM accreditato per tutte le professioni.

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Il quotidiano “il manifesto”, in data 12 luglio,  ha pubblicato un reportage di Angelo Mastrandrea sul reparto di medicina protetta (carcerario) dove è morto Stefano Cucchi. Scarica l’articolo in pdf Il manifesto 12 luglio Pertini Cucchi