La riforma degli Ordini professionali e i Codici deontologici. Un gran pasticcio (seconda parte)

Pubblicato su Quotidiano sanità

Nella prima parte di questo contributo avevamo posto l’attenzione sui cambiamenti strutturali e organizzativi della legge sugli ordini professionali. In questa seconda parte analizziamo le novità sui codici deontologici e sui procedimenti disciplinari.

Sui codici deontologici in generale: premessa
I codici deontologici sono il tradizionale strumento di codificazione di norme etiche patrimonio delle professioni “ordinate”. Deve essere prioritariamente sottolineato che i codici deontologici contengono “norme deontologiche che l’ordine professionale o il collegio ritengono importante proporre ai propri iscritti, ma tali norme non si identificano con l’intera sfera della deontologia” (Benciolini P, 2000).
Un conto, quindi, è la riflessione deontologica altro è la sua cristallizzazione a un determinato momento storico rinchiusa nel codice. Il codice deontologico rappresenta un atto di autodisciplina professionale a cui viene riconosciuto il duplice ruolo di “fonte di orientamento professionale e di paradigma per la valutazione di condotte” (Barni M, 1998). Continua